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Le ASL, all’ epoca USL, non sapevano nemmeno i contenuti della convenzione, il computer è una macchina del futuro, non esisteva neanche la procedura per l’iscrizione dei primi assistiti. Questo comporterà una quindicina di anni dopo gravi problemi nell’ archivio storico dei pediatri di base. Insomma, serviva un Sindacato per difendere e portare avanti i diritti della categoria. La Fimp di Roma nasce da un gruppo di neo pediatri di base dove spicca, fin dal principio, la figura di Roberto Zamboni. La Pediatria Nazionale e Romana nei successivi venti anni molto dovrà, nel bene e nel male, al suo primo leader. Il dott. Zamboni diventa il primo Segretario Provinciale della Fimp Roma, è a lui che si deve la prima sede del sindacato, nella prestigiosa via Monterone, è a lui che si deve un giornale pediatrico che, anche se fatto artigianalmente, cerca di informare gli iscritti;
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Dott Claudio COLISTRA
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ed è sempre Zambon che passa molto del suotempo in quella che diventerà solo dopo molti anni la Regione Lazio all’epoca solo uffici con dirigenti spesso all’oscuro di tutto. Affiancano Roberto Zamboni altri colleghi: Malvaso, Pommier, Antonaroli, Bortoluzzi, Matera, Pompan, Cavanna. Ma la vera anima, il factotum resta Zamboni. Il primo decennio trascorre così, la Pediatria di Base si va affermando piano ma costantemente, sempre più nuovi pediatri cominciano a lavorare nel territorio (altra espressione sconosciuta negli anni 80), la Fimp Roma si consolida ulteriormente con un alto numero di iscritti. Il 1990 per la Fimp Roma è un anno particolare: nel 1990, infatti, la Fimp Roma rischia una importante spaccatura. Zamboni viene attaccato dagli altri colleghi per una politica troppo personalista e dirigista. Viene messa in discussione per la prima volta la sua carica di Segretario Provinciale. Si arriva, così, ad una frattura, e a due liste contrapposte. Zamboni vuole con sé giovani pediatri che già negli anni precedenti avevano provato ad impegnarsi in attività sindacale, trovando poco spazio. È il loro momento Colistra, Palma, Castriota, Villani, Elia, Ferrari fanno il loro ingresso nella politica sindacale romana e, per alcuni di loro, il Sindacato diverrà grande passione sociale. La lista di Zamboni, e dei più giovani colleghi, riporta una grande vittoria. Per la pediatria romana è un primo cambiamento generazionale importante. Zamboni può disporre dell’ entusiasmo, della forza propositiva, della voglia di fare gruppo dei giovani colleghi. Alcuni dimostrano da subito di avere talento sindacale, in particolare Claudio Colistra. Trascorrono anni di attività frenetica. Ci sono riunioni continue, il gruppo di pediatri non risparmia energie. Ci si batte costantemente su più fronti. La perenne minaccia della Medicina Generale, l’importanza che la Fimp Roma deve avere a livello nazionale per far sentire la propria voce in seno alle trattative nazionali. Nel 1994 si cambia sede, ma soprattutto viene fondato un altro Sindacato a valenza nazionale. E, ancora una volta Zamboni è l’artefice. Nasce la CIPE dalle ceneri della Fimp di Roma e Provincia. Sarà un grave errore, politico e sindacale, i cui danni riverberano ancora oggi. Il gruppo dei più giovani pediatri che fanno capo a Zamboni, non la pensa tutto allo stesso modo ma, per lealtà verso il percorso sindacale intrapreso insieme i vari Colistra, Castriota, Palma, Elia e Clemente, si adeguano, ma nel 1996 i dissidenti si dimettono. E mentre Zamboni resta con gli altri nella CIPE, Claudio Colistra, prendendo in mano le redini della situazione, cerca di ricompattare una forza sindacale romana. Si fa un porta a porta con i singoli colleghi, per cercare di avere un’ adesione da parte di amici pediatri che comunque hanno visto l' impegno degli anni precedenti. Finalmente nella primavera del 1998 viene ricostituita la Fimp di Roma e provincia. Il nuovo Consiglio Direttivo si avvale di Colistra, Palma, Castriota, Graziani, Monti, Traditi, Clemente. Segretario Provinciale è Colistra. Da allora, il bilancio è più che positivo. Tante battaglie, quasi tutte vittorie. Claudio Colistra, da tutti conosciuto e rispettato per la sua competenza sindacale, ha ricoperto, e ricopre, incarichi prestigiosi a livello nazionale, affiancato da uomini del calibro di Antonio Palma, Lorenzo Castriota e Maria Pia Graziani.
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